La Nostra Storia

Nato a Milano nel 1931, Pino Grasso si avvicina all’antica tradizione del ricamo abbandonando gli studi di medicina: questo incontro inatteso con il mondo della broderie sarà per lui rivelatore non solo di una chiamata ma di una vera e propria scelta di vita.
Negli anni Cinquanta si avvicina all’ambiente dell’alta moda francese dove ha modo di incontrare personaggi di rilievo come Alfred Gaydan ed Alexandre; frequenta le realtà di Lecocq Riou (Seler) e Rech per quel che riguarda il mondo delle paillettes e grossisti di materie prime come Fried Freres (materiale in vetro, perle, strass), Montezir (ciniglie), Montezin (attrezzi per ricamare: aghi e crochet), Mathieu ( filati metallici), Chaleyer, Berton, Mauriche (passamanerie), Au Ver A Soie (filati di seta), Dupont, Beghe (vernici per tintura materiali).
Presso il ricamificio di Mesrine, che frequenta assiduamente, ha modo di affinare il suo gusto per il disegno, la scelta dei materiali per il ricamo, la ricerca degli stessi nonché le varie ed importanti tecniche di lavorazione.
Ha contatti con altri ricamifici come Metral, Lanel, Goby, Lisbeth, Vermont.
Poco dopo stringe amicizia con Francois Lesage, titolare di una delle più importanti ed antiche ditte di ricamo.
Il 29 ottobre 1958 avvia il suo laboratorio di ricami in Milano, che gestisce interamente da se stesso, occupandosi personalmente di tutte le fasi di preparazione e lavorazione.
Dall’atelier milanese, dove in seguito viene affiancato dalla figlia Raffaella, passano i più grandi nomi della moda italiana: Shubert, Fabiani, Ognibene Zendman, sorelle Botti, Senes, Mosè, Rosandrè, Rina, Galitzine, Veneziani, Marucelli, Mila Schon, Valentino, Lancetti, Raffaella Curiel, Gianfranco Ferrè, Gianni Versace, Giorgio Armani, Dolce e Gabbana, Gai Mattiolo, Bottega Veneta, Emilio Pucci, Genny, Cavalli, Etro, Prada, Graeme Black, Albino, Francesco Scognamiglio, Angelo Katsapis, Alessandro de Benedetti. E molti altri ancora. La collaborazione con Valentino, in particolare, si protrae per innumerevoli stagioni e porta Pino Grasso a lavorare per molte delle straordinarie creazioni del maestro, che gli affida decine di modelli di prêt-à-porter e di alta moda.
L’intuizione di Pino Grasso, la professionalità del suo lavoro, l’occhio sempre proiettato al futuro e la mano ferma nel ricercare una perfezione assoluta, fanno del suo laboratorio uno dei più importanti centri della moda italiana. Non solo per la realizzazione dei ricami più preziosi, ma anche per la ricerca di soluzioni innovative, per l’uso di materiali inaspettati o per l’invenzione di nuove possibilità: non a caso nel 2010 al ricamatore milanese viene assegnato dal Centre du Luxe et de la Création di Parigi il Premio “Talent du Luxe et de la Création”, proprio per la categoria “invenzione”.